Sieni Atlante del gesto
24 | 25  | 26 marzo 2017
ATLANTE DEL GESTO
Ballo 1866
un progetto di Virgilio Sieni per la Città di Genova

 

Il progetto di Virgilio Sieni Atlante del gesto_Genova si conclude questo fine settimana con quattro diverse performance aperte al pubblico in luoghi simbolici della città il 24, 25 e 26 marzo 2017.

Circa 150 cittadini genovesi, uomini, donne, bambini senza esperienza di danza, affiancati da alcuni danzatori che hanno fatto da assistenti nei diversi gruppi di lavoro, hanno seguito il coreografo da gennaio a oggi in una serie di laboratori e sessioni coreografiche.

Virgilio Sieni  si è riallacciato nel titolo e nei contenuti all’Atlante delle immagini dello storico dell’arte tedesco Aby Warburg, facendo sì che anche il gesto, come l’immagine, diventi veicolo della nostra tradizione culturale e della nostra memoria sociale. A 150 anni dalla nascita di Warburg, avvenuta nel 1866 – anno a cui fa riferimento il titolo Ballo 1866, scelto per l’insieme di performance che avranno luogo dal 24 al 26 marzo – il gesto è diventato così il filo conduttore di un percorso che ha portato alla creazione di azioni coreografiche legate a episodi tratti dal racconto biblico – esodo, pietà, crocifissione, insegnamento – compiute da cittadini che creano insieme una “comunità del gesto”.
Alcune di queste azioni coreografiche potranno essere non solo viste, ma anche “ascoltate”, trasformate in suono dalle nuove tecnologie sviluppate da Casa Paganini – InfoMus nell’ambito del progetto europeo Horizon 2020 ICT DANCE, che ha accompagnato fin dall’inizio l’Atlante del gesto_Genova, offrendo la straordinaria possibilità di tradurre il movimento in suono, di far “vedere” la danza a occhio chiusi.

 

Questo il programma delle performance da venerdì a domenica:

 

venerdì 24 marzo ore 21
Casa Paganini (Piazza Santa Maria in Passione 34)
DI FRONTE AGLI OCCHI DEGLI ALTRI_INSEGNAMENTO
con Virgilio Sieni e Giuseppe Comuniello
e la partecipazione di cittadini ospiti
in collaborazione con l’Istituto David Chiossone onlus

Sieni e Comuniello, danzatore non vedente,incontrano vedenti e non vedenti per creare danze scaturite da un insegnamento basato sul tatto,sul senso di vicinanza e sulla percezione delle qualità espressive del movimento, tradotte in suono grazie alle tecnologie sviluppate nel progetto europeo DANCE. Un viaggio che porterà gli interpreti a incontrarsi e iniziare un racconto fisico verso la conoscenza reciproca.

 

sabato 25 marzo ore 16 e ore 17.30 (replica)
Palazzo Reale di Genova (Via Balbi 10)
ESODI
con i cittadini partecipanti al progetto

Ciclo di azioni coreografiche sul senso dell’esodo, del viaggio, che uomini e popoli intraprendono per salvarsi. Galleria degli Specchi, Salone da Ballo, Terrazza monumentale e le sale attigue, formano un percorso da visitare liberamente, soffermandosi presso le azioni o camminando, alla ricerca di una personale prospettiva, di punti di vista diversi. Gli interpreti si spostano in migrazioni simboliche, con una costante attenzione all’altro: emerge un atlante di sguardi, avvicinamenti, sostegni e cadute, ritmati da spazi inaspettatamente abitati da gesti, che qui trovano un nuovo modo per comunicare la necessità di ascolto.

 

domenica 26 marzo ore 11 e ore 16 (replica)
Aula Magna del Palazzo dell’Università (Via Balbi 5)
MADRI E FIGLI / PADRI E FIGLI _PIETA’
con le coppie di Madri, Padri e Figli partecipanti al progetto

Cinque coppie di madri e figli, padri e figli agiscono contemporaneamente in una lezione magistrale sull’origine dell’uomo. Partendo da una tradizione occidentale che associa la rappresentazione di madri e figli a una specifica immagine di intimità, dolore e bellezza, si sviluppa una danza che indaga, attraverso il gesto, sulla relazione filiale e sulle origini della vita.

 

domenica 26 marzo ore 12 e ore 17 (replica)
Oratorio San Filippo Neri (Via Lomellini 12)
SOSPENSIONE
con i cittadini partecipanti al progetto e il coro di musica antica “Corale di Santa Maria di Bogliasco”

Due azioni coreografiche, interpretate da un coro amatoriale e da un gruppo di cittadini, dialogano sul tema della Crocifissione. L’uomo inchiodato a braccia aperte, sospeso in tutta la sua gravità terrena, sospende noi in un abbraccio d’indicibile commozione, umilmente indifesi di fronte all’altro. Le due piccole comunità d’interpreti manipolano una trave, che deposita con sé un continuum di luoghi lontani, definendo un “mondo novo”, nel quale il gesto è fondamento di accoglienza e memoria.

 

L’ingresso a tutti gli eventi è libero sino esaurimento posti.

INFO 010 6592220 – 010574501    atlantedelgestogenova@gmail.com
facebook – L’atlante del gesto_Genova

 

L’Atlante del gesto è un progetto che è stato reso possibile dalla sinergia tra Casa Paganini – InfoMus (centro di ricerca che coniuga musica e informatica), DIBRIS – Dipartimento di Informatica, Bioingegneria, Robotica e Ingegneria dei Sistemi dell’Università di Genova, Goethe-Institut Genua, Museo Palazzo Reale, Teatro dell’Archivolto e Virgilio Sieni Centro di produzione sui linguaggi del corpo/Accademia sull’arte del gesto.

 

 

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