di Elise Wilk
traduzione di Roberto Merlo
regia Fiorenza Pieri
interpreti Francesco Bovara, Roxana Doran, Giada Fasoli,
Marisa Grimaldo, Gianmarco Mancuso, Federico Pasquali
in collaborazione con PAV e Fabulamundi

 

Una storia apparentemente minimale, semplice, di una delle tante periferie della Romania di oggi, fatta di palazzoni e quartieri popolari. Qui vivono, sognano, sprecano le proprie esistenze sei giovani, raccontati con candore e pudore. Problemi, aspirazioni, delusioni, bullismo, violenza, baci: c’è una quieta disperazione che attanaglia quel mondo di ragazzi e adolescenti, fatto di scuola e social network, di fantasia e povertà, di piccoli crimini, tatuaggi e miti rock. E i genitori, i grandi, sono lontani: magari in Italia, per lavorare e non tornare mai. In una sequenza di quadri, istantanee di un’amara quotidianità, con un linguaggio diretto e disadorno, che pure si apre a slanci lirici e onirici, Wilk fotografa un mondo in cui è difficile crescere, diventare adulti, essere cittadini di un’Europa sempre più lontana.

 

Nata a Brasov nel 1981, Elise Wilk è una delle voci più interessanti della nuova drammaturgia europea. I suoi testi, vincitori di numerosi premi in Romania e non solo, sono stati rappresentati in Irlanda, Gran Bretagna, Stati Uniti, Germania e Francia.