di Stuart Slade 
traduzione di Natalia Di Giammarco
regia Alberto Giusta
interpreti Daniela Duchi, Mario Cangiano, Fabrizio Costella,
Valentina Favella, Silvia Napoletano, Francesco Patanè

 

Che la nuova drammaturgia inglese non perda mai di vista la realtà, la complessità del presente, è un dato di fatto ormai acquisito: dai “Nuovi arrabbiati” degli anni Cinquanta, fino alla generazione cosiddetta “In-yer-face”, ossia che sbatte in faccia agli spettatori la violenza e le asprezze del nostro tempo, gli autori made in UK si confrontano sistematicamente con i risvolti oscuri del reale e degli uomini. In BU21, Stuart Slade dà vita a un racconto corale, complesso, doloroso, che ricorda l’11 settembre o uno dei tanti micidiali attacchi terroristici degli ultimi anni. Sei sopravvissuti di una Londra sconvolta si trovano per raccontare, ricordare, provare a elaborare che cosa è accaduto in un giorno e che ha cambiato le loro vite. Ma una terapia di gruppo forse non basta per concepire l’assurdo della vita e della morte.

 

Stuart Slade è nato a Bristol nel 1978 e vive a Londra dove dirige il Kuleshov Theatre e la casa di produzione Ivanov Films. Si è affermato come drammaturgo grazie agli spettacoli CANS (2014) e BU21 (2016).