di Michele Serra
regia Giorgio Gallione
interpreti Claudio Bisio Laura Masotto violino, Marco Bianchi chitarra
produzione Teatro dell’Archivolto

 

giovedì 18 gennaio ore 17, foyer del Teatro della Corte
QUEL CHE RESTA DEI PADRI
incontro con Claudio Bisio e con il giornalista Aldo Cazzullo (autore del libro “Metti via quel cellulare”)

 

Sulle note di una celebre canzone, la storia di un padre alle prese con il figlio adolescente, tra slanci e incomprensioni, prove d’affetto e aspri scontri. Claudio Bisio è il trascinante protagonista di un testo scritto da Michele Serra.

 

Torna a Genova sull’onda di un grande successo ottenuto ovunque: Father and Son, spettacolo diretto con sapienza da Giorgio Gallione. A partire dal testo, scritto dalla raffinata penna di Michele Serra ispirandosi a due suoi recenti libri, un vero e proprio caso editoriale come Gli sdraiati unito ad alcune pagine del Breviario comico. Poi, la presenza in scena di un attore come Claudio Bisio: amatissimo dal grande pubblico cinetelevisivo, ma interprete teatrale di altissima qualità.
Father and Son, scrive Gallione, «racconta uno dei possibili, difficili, complicati, dolcissimi rapporti tra un padre e un figlio adolescente, radiografato senza pudori e con un linguaggio in continua oscillazione tra l’ironico e il doloroso, tra il comico e il tragico. È una riflessione sul questo presente inceppato e sul futuro dei nostri figli, sui concetti di libertà e di autorità, che rivela in filigrana una società spaesata e in metamorfosi, ridicola e zoppa, verbosa e inadeguata. Una società di “dopo-padri”, educatori inconcludenti e nevrotici, e di figli che preferiscono nascondersi nelle proprie felpe, sprofondare nei propri divani, circondati e protetti dalle loro protesi tecnologiche, rifiutando o disprezzando il confronto». Il tutto è raccontato con ironia, leggerezza, intelligenza, ma anche con una giusta dose di nostalgia per il tempo che passa, per quei rapporti umani che faticano a trovare un equilibrio. È il flusso di coscienza di un padre, attento ma spaesato di fronte all’invasione tecnologica, preoccupato per il futuro e il lavoro del figlio, che vorrebbe capire il ragazzo e capire sé stesso.

 

Anna Bandettini, recensendo lo spettacolo per “Repubblica”, ha scritto: «Il regista ha fatto un ottimo lavoro, lasciando anche spazio alla bella partitura musicale di Paolo Silvestri. Claudio Bisio trova equilibrio e misura nel cogliere in questo papà il lato ironico e eroico, senza farne una maschera, impotente di fronte a quei silenzi, buffamente servile verso il figlio sdegnoso. In chiara complicità col personaggio, come buona parte della platea che alla fine canta con Cat Stevens Father and Son».

 

 

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