di Vitaliano Trevisan
regia Massimo Mesciulam
interpreti Andreapietro Anselmi, Simone Cammarata,
Matteo Cremon, Denis Fasolo, Pierluigi Pasino
e con Roberto Alinghieri e Roberto Serpi

 

Magistrale romanziere, scrittore dalla cifra asciutta sino all’essenzialità, esploratore di marginalità geografiche e caratteriali, Vitaliano Trevisan si dedica spesso al teatro, con testi che, guardando a modelli eclatanti quali Thomas Bernhard, Harold Pinter o Samuel Beckett, oppure a un classico come Goldoni, hanno sempre una propria vigorosa identità. Dalla natia Vicenza, Trevisan ha svelato le contraddizioni del “mitico” Nord-Est italiano, arricchito e cinico, raccontandone le fragilità e le barbarie. Non fa eccezione Il cerchio rosso, affidato ad attori che sanno affrontare e sostenere un dialetto veneto aspro, diretto come una frustata. È una storia di droga, di criminalità e politica, avanti e indietro nel tempo, abitata da figure sperse, senza futuro. Sono tossici disperati che cercano nella dose un’ancora per salvarsi dal naufragio. Ma non tutti ci riusciranno.

 

Pluripremiato scrittore, conosciuto anche come sceneggiatore (Primo amore di Matteo Garrone), Vitaliano Trevisan, nato nel 1960, è un maestro riconosciuto nel coniugare la scrittura letteraria a quella teatrale. Premio Riccione nel 2017.