di Henry Naylor
traduzione di Carlo Sciaccaluga

regia Simone Toni
interprete Anna Della Rosa
creazione visiva Christian Zurita
consulenza musicale Andrea Nicolini

 

Chi ricorda l’assedio di Kobane? Sono passati pochi anni, eppure di quei tragici fatti della guerra civile siriana resta una memoria evanescente e confusa. Il pluripremiato autore inglese Henry Naylor ha condotto una lunga indagine, fatta di ricerche, interviste, studio, su quanto accaduto e ne ha tratto un magmatico racconto, un flusso di coscienza che prende spunto da una storia vera. Quella di una giovane donna, una contadina kurdo-siriana chiamata Rehana che avrebbe voluto studiare, diventare avvocato, e invece imbracciò il kalashnikov. Fino a diventare un implacabile cecchino delle truppe femminili che combatterono contro l’Isis. «Volevo raccontare – spiega Naylor – quanto e come le nostre ambizioni, i nostri sogni, possono essere distrutti dalle ambizioni di qualcun altro. E di come una donna, che credeva nel pacifismo e nella giustizia, si sia convertita alle armi e alla violenza».

 

Autore e attore di serie satiriche in tv, Henry Naylor (1966), presenza assidua all’Edinburgh Fringe Festival, ha raggiunto il successo come drammaturgo con la trilogia Arabian Nightmares, di cui Angel (rappresentato in Francia, Australia, Russia, Stati Uniti) è il terzo capitolo.