basato sui film e gli scritti di Georges Méliès
drammaturgia e regia Élise Vigier e Marcial Di Fonzo Bo

con Arthur Amard, Lou Chrétien-Février, Alicia Devidal, Simon Terrenoire, Elsa Verdon
scene Marcial Di Fonzo Bo, Élise Vigier, Patrick Demière, Alexis Claire, Catherine Rankl
costumi Pierre Canitrot – marionette Luis Enrique Gomez Bastias
musica originale Étienne Bonhomme con la collaborazione di Sophie Bissantz

produzione Teatro Stabile di Genova, Comédie de Caen

 

venerdì 16 febbraio ore 17.30 Foyer del Teatro della Corte
INCONTRO CON LA COMPAGNIA
conduce Umberto Basevi

 

Un omaggio appassionato a uno dei padri del cinema: arriva a teatro il sogno fantastico e magico di Georges Méliès.

Continua e si rinnova la vivace collaborazione tra il Teatro Stabile di Genova e la Comédie de Caen. Dopo la bella edizione di Demoni, di Lars Norén, torna il regista e attore Marcial Di Fonzo Bo, assieme a Élise Vigier, con uno spettacolo creato a partire dalle opere di Georges Méliès. Omaggiato non troppo tempo fa dal film Hugo Cabret di Martin Scorsese, il genio di Méliès è un punto di riferimento obbligato per i cinephiles di tutto il mondo.
Chi non ricorda la splendida immagine della Luna colpita nell’occhio da un missile? Un fotogramma entrato nell’immaginario collettivo, il colpo da maestro di un artista-artigiano considerato uno dei pionieri del cinema.
E proprio dal celebre Viaggio sulla luna, pellicola del 1902, partono gli autori e attori francesi per raccontare il percorso umano e artistico di Méliès, che approdò al cinema dopo aver conosciuto e sperimentato il mondo del teatro e dell’illusionismo.

 

Però – spiegano Vigier e Di Fonzo Bo – la figura di Méliès «non sarà sul palco, ma prenderà forma in diversi personaggi e figure. La sua voce sarà presente, una voce off che si incarnerà in oggetti, attori o immagini, macchine o elementi scenici oppure ancora potrà essere lontana ed evocativa come la voce di un narratore. Questa voce racconterà l’incredibile storia di un uomo che ha donato tutto per creare splendide favole, momenti di grazia, di fantasia, di gioia e che, senza saperlo, ha fondato l’arte cinematografica».
Al centro del racconto scenico, allora, è proprio il momento di creazione di Le voyage dans la lune: le prove, l’elaborazione del set, l’allestimento, le magie. Proprio come lo spettacolo, il film prenderà corpo sotto gli occhi degli spettatori: e sarà un viaggio non solo tra le stelle, ma nell’intimità, nel carattere, nei pensieri e nella vita di Méliès.
Seguendo fedelmente gli scritti, le interviste, i saggi elaborati da Georges Méliès, il lavoro è una appassionata riflessione su cosa possa far nascere un’opera d’arte e mostra, con commovente ironia, la meraviglia e la fantasia che trasformano un’idea in uno spettacolo. Svelando quanta forza debba avere un sogno (magari a occhi aperti) per superare ostacoli, difficoltà, crisi e diventare finalmente magia. Al cinema come a teatro.

 

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