Storie di uomini e migranti
di e con Giorgio Scaramuzzino

 

di Giorgio Scaramuzzino
voce registrata Ugo Dighero
musiche Paolo Silvestri
scene Lorenza Gioberti
luci Aldo Mantovani

assistenti alla regia
Cecilia Repetto
Barbara Torazza
Valentina Vaccari

età consigliata: dai 9 anni e pubblico serale

 

NUOVA PRODUZIONE
Lo spettacolo, costruito su storie vere di migranti, vuole offrire ai giovani spettatori  un quadro di ciò che sta accadendo in questo periodo in Europa. Un fenomeno che in realtà appartiene da sempre all’umanità.
Oggi sono  duecentotrenta  milioni le persone nel mondo  che si stanno spostando da un paese all’altro, scappando soprattutto dalle guerre, dalla paura e dalla fame. Per questi motivi molti di loro perdono la vita; sono la parte migliore del loro paese di origine, i più giovani, i più preparati, i più forti. Ed è esattamente quello che è successo tra la fine dell’800 e gli inizi del 900’ qui in Italia, quando i nostri nonni e i nostri bisnonni sono partiti verso le Americhe per cercare un nuovo futuro.
Lo spettacolo vuole analizzare le cause, spesso ignorate, che spingono queste persone ad intraprendere  viaggi incredibili in cerca di una sponda dove poter crescere in pace.
Il monologo fa parte del progetto URGENZE che da anni il Teatro dell’Archivolto propone ai giovani.
Senza Sponda è il titolo rubato ad un libro di Marco Aime docente  di antropologia culturale presso l’università di Genova che ha contribuito a questo progetto insieme ad Alessandra Ballerini avvocato ed esperta di problematiche sull’immigrazione e sui rifugiati.