Frutto della costruzione della Società Erettrice del Gustavo Modena ma soprattutto delle nuove istanze della nascente borghesia sampierdarenese, il teatro nasce come orgogliosa rappresentazione di una nuova classe dirigente che si sente antagonista a quella della vicina Genova che poteva gloriarsi del Carlo Felice.

La stessa intitolazione ad un grande attore, patriota, fervente mazziniano e avversario dei Savoia è la manifestazione di una scelta ideale, politica e civile decisamente non conformista. L’area scelta per la costruzione è il centro della città ottocentesca, centralità ribadita dall’apertura del Mercato, proprio a lato del teatro nel 1905.

Domenica 29 giugno 1856 viene celebrata la posa dell’”angolare” del nuovo edificio; nel giro di un anno, il 18 settembre 1857, il teatro Modena inaugura la sua prima stagione con l’opera “Tutti in maschera” di Pedrotti. Il locale è molto elegante: dalla facciata tipicamente neoclassica realizzata su due piani, con cinque aperture arcate come un finto porticato, al piano superiore con un colonnato ionico sormontato dal timpano. Piazza Modena

Alla facciata originaria nel 1920-22 è aggiunto un avancorpo con terrazzo, conseguenza dell’abbassamento del livello interno della sala che ha comportato la scomparsa della gradinata d’accesso. La sala è a ferro di cavallo con quattro ordini di palchi, ventiquattro al primo livello e venticinque nei superiori, un loggione e una platea. Può contenere circa 800 spettatori.

Dopo una prima chiusura causata da insuperabili problemi di agibilità posti dalla struttura interna i lavori di trasformazione che si svolgono fra il 1920 e il 1922 determinano la riapertura del teatro con la Carmen di Bizet. L’attività lirica andrà via via diminuendo tanto che nel 1936 il teatro sarà usato quasi esclusivamente come cinematografo. Nel 1979, quasi una seconda inaugurazione, ritorna lo spettacolo dal vivo con la Petite Messe Solennelle di Rossini. Ma l’effettiva impossibilità di adeguare gli spazi alle normative vigenti decreta nuovamente la chiusura del locale nel 1983.

Una lunga e attenta opera di restauro conduce alla definitiva riapertura del Teatro Modena il 18 settembre 1997 (140 anni dopo la prima inaugurazione) con una festa che coinvolge la popolazione e le autorità. Il primo spettacolo è rappresentato il 31 ottobre di quell’anno: si tratta di Snaporaz Fellini.

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La facciata del teatro oggi  e in una foto d’epoca

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La sala del Modena

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