Curriculum vitae

Pina Rando (Genova, 7 ottobre 1953) si diploma in ragioneria (Istituto Vittorio Emanuele, Genova) nel 1973.

Dal 1974 al 1984 matura esperienze a Milano in campo editoriale nel settore commerciale e marketing. Innamorata del teatro, inizia a partecipare a gruppi e collettivi di lavoro propri di quegli anni. Durante queste frequentazioni ha la possibilità di incontrare personalità e protagonisti del teatro come Fulvio Fo, che considera uno dei suoi maestri e con cui rimarrà a lungo in contatto e collaborazione.

Nel 1986 rifonda il Teatro dell’Archivolto insieme a Giorgio Gallione e, in pochi anni, grazie a un intenso lavoro, l’Archivolto viene riconosciuto a livello nazionale, creando una compagnia stabile formata da Marcello Cesena, Maurizio Crozza, Ugo Dighero, Gabriella Picciau, Mauro Pirovano, Carla Signoris e Giorgio Scaramuzzino, che si alternano come protagonisti anche in produzioni di Teatro Ragazzi. Sono di questi anni le partecipazioni ad alcuni tra i più importanti Festival internazionali (Parigi, Salisburgo, Venezuela, Australia) con spettacoli come Gli accidenti di Costantinopoli, L’incerto palcoscenico, Angeli e soli, Il bar sotto il mare, Amlieto ovvero il principe non si sposa.

Tra il 1995 e il ’97, sotto la propria responsabilità e assumendosene in prima persona il rischio di impresa, dà avvio al recupero e alla ristrutturazione del Teatro Gustavo Modena di Sampierdarena, da cui prende il via una nuova fase, con il rinnovo del corpo artistico e con l’inizio di importanti e prestigiose collaborazioni con autori come Daniel Pennac, Stefano Benni, Francesco Tullio Altan, Michele Serra. Come protagonisti vengono chiamati alcuni fra i giovani attori più talentuosi del panorama nazionale che diventano poi nel tempo dei veri e propri compagni di strada come Claudio Bisio, Angela Finocchiaro, Gioele Dix, Bustric, Alessandro Haber, David Riondino, Lina Sastri, Ugo Dighero, Eugenio Allegri. Tra le produzioni di questo periodo citiamo Il mare in un imbuto, Monsieur Malaussène, Come un romanzo, Pinocchia, La buona novella, Peter Uncino, Abbecedario, Corto Maltese, Bukowski. Confessione di un genio.

Tra il 1999 e 2001 promuove una nuova opera di recupero dell’area limitrofa dell’antico mercato rionale ortofrutticolo. Dalla struttura originaria viene ricavata una moderna sala teatrale di 230 posti (la Sala Mercato), locali e spazi di servizio che completano la struttura del Modena e creano un polo di primo piano a livello nazionale.

Nel 2003 diventa presidente e legale rappresentante della Fondazione Teatro dell’Archivolto che assorbe la vecchia cooperativa e ne prosegue l’attività teatrale e culturale. Sono anni di intenso lavoro, ma anche di riconoscimenti, successi e obiettivi raggiunti: è del 2004 la qualifica ministeriale di Teatro Stabile Privato; gli spettacoli sono ospitati nei principali teatri italiani, mentre vengono coinvolti come nuovi protagonisti in palcoscenico Neri Marcorè, la Banda Osiris, Ambra Angiolini, Marina Massironi, Valentina Lodovini, Fabio De Luigi, Claudio Gioè. Per la parte drammaturgica, prosegue il lavoro verso la letteratura in palcoscenico, che coinvolge autori come Stefano Benni, Michele Serra, Nicolò Ammanniti, Roberto Saviano, Altan e avvia le collaborazioni con la Fondazione Gaber e la Fondazione De André. Sono oltre 70 gli spettacoli prodotti in questa fase; tra i tanti ricordiamo Un certo Signor G , Il circo di Pimpa, Spoon river fino ad arrivare all’ultimo Father and son – produzioni contemporanee, che portano in scena un’idea di teatro alla ricerca di nuovi linguaggi e contaminazioni di stili, che partecipano ai principali festival, ottengono successo di pubblico e critica, tra cui il Biglietto d’oro AGIS.

Sotto la propria direzione, ha la possibilità di entrare in contatto con alcuni dei teatri più importanti e delle compagnie più stimate, ma soprattutto con personalità di primo piano della cultura internazionale che spesso sono coinvolti in modo esclusivo sul palcoscenico dell’Archivolto. Tra i tanti citiamo i Premi Nobel Derek Walcoot, Rigoberta Menchu, Jose Saramago, Mario Vargas Llosa, le collaborazioni con il Centro Culturale Svizzero e la Pro Helvezia, il Theatre de la Mezzanine, il Cirque Eloize, Jeanl Laurente Sasportes, Malou Airaudo. Anche per la parte produttiva nascono collaborazioni con autori come Roddy Doyle, Paul Auster, Luis Sepulveda

Dal 2006 al 2013 dirige e organizza Mondomare Festival, festival itinerante dedicato alla cultura del mare che nelle sue varie edizioni tocca decine di comuni della Liguria, da Sarzana a Ventimiglia.

La passione per il suo lavoro e per il mondo del teatro, insieme a un carattere forte e caparbio, che non si arrende e che raggiunto un obbiettivo ne individua subito un altro, sono gli elementi chiave del suo percorso lavorativo, in cui ha saputo creare attorno a sé un gruppo di lavoro appassionato, motivato e responsabile, dotato anche di una propria autonomia professionale, con grande attenzione per le pari opportunità. La sua lungimiranza e determinazione hanno non solo recuperato e fatto rivivere un teatro abbandonato in un quartiere degradato, ma hanno creato un nuovo pubblico, curioso e attento, capace di scegliere all’interno della proposta spettacolare cittadina e regionale. Una gestione rigorosa e attenta dei costi sostenuti e delle spese necessarie ha permesso soprattutto in questi ultimi anni all’Archivolto di resistere ai drastici tagli alla cultura e alla scarsità dei contributi pubblici.

La passione per il teatro è accumunata alla passione per la cucina, intesa nel senso più ampio come accoglienza, condivisione e piacere del gusto. Due aspetti complementari, che spesso trovano un accordo nelle numerose occasioni di convivialità che il mondo del teatro offre e che fanno sì che gli artisti e gli intellettuali che passano dal suo teatro si sentano veramanente a casa, in una situazione forse unica in Italia.

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